Con l'esecuzione dell’oratorio Joshua di Georg Frideric Handel (1685 – 1759) la Cappella Musicale della Cattedrale di Lodi inizia un percorso biblico-musicale che la vedrà impegnata nel corso di tre anni, durante i quali saranno eseguiti tre dei più celebri oratori di Handel.
In ordine di tempo, all’odierno Joshua, seguiranno Judas Maccabaeus (2007) e Messiah (2008).
La scelta non è casuale. Il percorso si snoda proponendo le figure veterotestamentarie di Giosuè e di Giuda Maccabeo, certamente le più rappresentative nella prima parte della storia della salvezza del popolo di Israele, le cui azioni dovettero colpire lo spirito e l’intelligenza di Handel nonché la fantasia dei lettori della Bibbia di tutti i tempi. Figure bibliche emblematiche: in tali “eroi” già gli antichi interpreti del testo sacro avevano voluto vedere prefigurato il Messia. Il terzo concerto (previsto nel 2008) sarà dedicato dunque al Messiah, il capolavoro di Handel, che vi infonde il suo messaggio spirituale e artistico.
“Indipendentemente dal credo religioso, gli oratori di Handel sono opere che si aprono al
mondo circostante, in cui la musica concorre ad esaltare valori universali e a veicolarli nel
profondo del cuore dell’ascoltatore spingendolo all’emulazione (corrispettivo della triade
poetica del movere – delectare - docere). In particolare nella sensibilità con cui Handel
interpreta queste pagine bibliche è possibile rinvenire l’impronta di una concezione della
musica come curarum levamen, sollievo felice, quasi terapeutico, dall’angoscia della vita,
per la quale exemplum biblico e musica costituiscono sicuro rimedio” .
(dalla presentazione
di E.Garioni).