Novità

 

Prossimo concerto di Silete Venti!: domenica 6 maggio ore 16 Venezia, Chiesa di San Giovanni in Bragora

Correva l’anno 1678, il 4 marzo, era di domenica, Venezia fu percorsa da un fremito che fece dare i brividi sconnessi alla terraferma, illividire le lagune, offuscare il cielo d’un grigio cupo come il ventre della seppia. “ Il terremoto, il terremoto, for de casa! in ciassa, in campo...fora! I messaggeri della Serenissima si affannavano, presi dal panico, chi dal terrore e far sloggiare gli ignari e gli increduli dalle loro case pericolanti. Era successo all’ora della messa grande: danni gravissimi”.
Il 4 marzo 1678, a Venezia, nasce Antonio Lucio Vivaldi, probabilmente prematuro, tanto che la levatrice presente al posto lo battezzò seduta stante, prassi consueta quando un neonato è in pericolo di morte. Il Battesimo ufficiale si svolse due mesi dopo nella chiesa di S. Giovanni in Bragora; l’atto di Battesimo (conservato ancora nella chiesa) riporta le particolari condizioni del neonato: “Adì 6 maggio 1678. Antonio Lucio figliolo del Sig.re Gio. Battista q.Augustin Vivaldi Sonador et della Sig.ra Camilla Calicchio sua consorte, nato il 4 marzo ultimo caduto, qual ebbe l’acqua in casa per pericolo di morte dalla comare allevatrice madama Margarita Veronese, hoggi fu portato alla Chiesa, ricevè gli essorcismi et ogni santi da me Giacomo Fornacieri Piovani, a quali lo tene il signor Antonio qd.Gerolamo Vecchio specier all’insegna del Dose in contrà”
(Venezia e il prete col violino. G. Formichetti ed. Bompiani )

Il volto del Prete Rosso

 

Sinfonia dalla  Griselda [RV 718 ] (1735)

allegro – andante - minuetto

 

Concerto per oboe, archi e continuo in do maggiore [RV 450]

allegro molto - larghetto – allegro

 

Sinfonia da L’Olimpiade [RV 725] (1734)

Allegro – andante – allegro

 

 

Cessate, omai cessate. [RV 684]

Cantata per contralto, 2 violini, viola e basso

 

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Concerto per oboe, archi e continuo in fa maggiore [RV 457]

allegro non molto - andante - allegro molto

 

Concerto “di Parigi” per archi e continuo in re maggiore [RV 121)

Allegro molto -  Adagio -  Allegro

 

Concerto per oboe, archi e continuo in la minore [RV 463]

allegro - largo – allegro

 

 

Orchestra Silete Venti ! (Milano) su strumenti d’epoca

 

 

 

Florin Cezar Ouatu                                                   controtenore

Lathika  Vithanage

violino primo

Gian Andrea Guerra

violino secondo

Elena Confortini

viola

Carlo Sgarro

violone 

Simone Villarotonda

tiorba e chitarra spagnola

Simone Toni

oboe

 

 

3 maggio 2012, Silete venti! Corrado Rovaris e il cd Handel op.3 e concerto doppio su Rete Toscana classica

Nel programma

NOVITÀ IN COMPACT

a cura di Francesco Ermini Polacci

Giovedì 3 Maggio 2012, ore 15.40

Lunedì 7 Maggio 2012, ore 10.40 (replica) su

RETE TOSCANA CLASSICA

fm 93.3 (Firenze, Pistoia, Prato) 93.1 (Livorno, Lucca, Pisa, Versilia)

94.6 (Grosseto e provincia) 97.5 (Siena e provincia) 90.2 (Val di Chiana)

 Rete Toscana Classica può essere ascoltata in streaming su www.retetoscanaclassica.it

 Programma:

attr. Georg Friedrich Händel 1685-1759

Concerto Doppio in sol minore per oboe, fagotto e archi (9'55")

Simone Toni oboe, Laurent Le Chenedac fagotto, Orchestra Silete Venti!, Corrado Rovaris direttore.

Cd Deutsche Harmonia Mundi

 

Georg Friedrich Händel 1685-1759

Concerto Grosso in sol maggiore op. 3 n.3 (7'37")

Orchestra Silete Venti!, Corrado Rovaris direttore.

Cd Deutsche Harmonia Mundi

 

Johannes Brahms 1833-1897

Sinfonia n. 3 op. 90: Allegro con brio (10'05")

Philharmonia Orchestra, Guido Cantelli direttore.

Cd Emi Classics

 

Alfredo Casella 1883-1947

Paganiniana op. 65: Allegro agitato (4'00")

Orchestra Stabile Accademia di Santa Cecilia di Roma, Guido Cantelli direttore.

Cd Emi Classics

 

Claude Debussy 1862-1918

Prélude à l'aprés midi d'un faune (9'14")

Philharmonia Orchestra, Guido Cantelli direttore.

Cd Emi Classics

 

Ludwig van Beethoven 1770-1827

Sinfonia n. 5 in do minore op. 67: Allegro (8'58")

Philharmonia Orchestra, Guido Cantelli direttore.

Cd Emi Classics

 

5 e 6 aprile- San Marco a Milano ore 21. Bach e la Passione nelle celebrazioni liturgiche. Silete Venti!, coro voci bianche San Marco, Ars cantica, dir. M. Berrini

PASQUA 2012
Basilica di San Marco - Milano
Liturgie del triduo pasquale in musica


Giovedì 5 aprile ore 21
Messa in coena Domini
Bach Matthäus-Passion
(I parte - selezione)


Venerdì 6 aprile ore 21
Liturgia della Passione
Bach Matthäus-Passion
(II parte - selezione)


Sabato 7 aprile ore 21
Veglia pasquale
Gabrieli, Hassler, Schütz
musica policorale


ARS CANTICA CHOIR

coro di voci bianche di San Marco

orchestra SILETE VENTI!


Maria CAndela Scalabrini, Ilaria ZUCCARO soprani
Floriano d’Auria controtenore
Maurizio Minelli tenore
Luciano Fava, sergio ladu bassi


direttore Marco Berrini

ingresso libero

30 marzo 2012 - Il disco di Silete Venti! su RSI 2 -Rete 2: ascolta la trasmissione

 

Il 30 marzo alle ore 11 la  Radiotelevisione della Svizzera Italiana, RSI 2 - Rete 2 ha recensito il disco di Silete Venti!

"Handel, Concerti grossi op.3 e Concerto doppio"

a cura di A. Menichetti

http://retedue.rsi.ch/it/home/networks/retedue/larecensione/2012/03/01/la-recensione.print

 

Per ascoltare la trasmissione andate al seguente link:

http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/larecensione/2012/03/01/la-recensione.html?selectedAudio=21#Audio


 

L'eco di Bergamo recensisce il cd di Silete venti!

 

L'Eco di bergamo, 7 febbraio 2012

MUSICA CLASSICA
STEFANO CORTESI

 

Per Händel la bacchetta magistrale di Rovaris uesto cd esordisce con un lavoro inedito ovvero un mirabile Concerto
doppio per oboe, fagotto, archi e basso continuo:  lo splendido manoscritto è stato rinvenuto a Kiev dall’oboista
Simone Toni e può essere attributo verosimilmente a Händel. Il frontespizio riporta, infatti, il titolo «Concerto doppio di Signor
Händel» e appartiene a un’enorme collezione musicale trafugata nel 1945, durante il saccheggio di Berlino ad opera
delle truppe sovietiche. Come ogni parte della preziosa raccolta, la partitura fu oggetto della maniacale burocrazia comunista
e vidimata, con il timbro del partito, in ogni sua pagina, con evidente disprezzo delle regole di conservazione delle opere
Q d’arte. Questa prima esecuzione in epoca moderna con strumenti originali ne mette in luce la freschezza,
l’invenzione tematica prorompente e la maestria che conduce sicuramente ad una mano esperta. Inoltre la concezione
formale ispirata alla scuola romana indurrebbe a collocare la partitura negli «anni italiani » del compositore sassone.
Siamo tuttavia sempre nell’ambito delle ipotesi e auspichiamo che, una volta fugati alcuni dubbi, questo pregiato reperto possa
essere annoverato nell’esteso e variegato catalogo di Händel. Seppure in esso la musica vocale occupi un ruolo decisamente
preponderante, la produzione strumentale si profila come una presenza costante, che comprende, tra gli altri, capolavori
come i Concerti Grossi Op. 3, qui incisi dopo una ragionata e coerente decisione del gruppo «Silete Venti!» e dell’oboista Toni.
L’oboe, strumento tra i più amati da Händel, fu spesso elevato al rango di strumento concertante all’interno dei suoi melodrammi
ed è il protagonista indiscusso proprio della raccolta che, non a caso, a partire dalla seconda metà del Settecento fu
spesso denominata «Concerti per l’oboe». Essa fu pubblicata nel 1734 dall’editore inglese John Walsh, che aveva richiesto
al musicista di realizzare una serie di concerti da proporre ad un pubblico sempre più interessato a creazioni nel gusto italiano,
sulla scia della scuola di Corelli e di Geminiani. Sotto l’abile direzione del bergamasco Corrado Rovaris, la formazione italiana
offre un’interpretazione d’insieme corretta e appropriata allo spirito di questi lavori. La sensibilità per i tempi è magistrale,
discreta ma coinvolgente, al punto da soggiogare l’attenzione nel lungo periodo, dove per accumulo l’interesse cresce anziché
spegnersi, come accade invece per molte esecuzioni puramente esteriori. La dinamica è un capolavoro di eleganza, respira
con la musica e ne diviene una presenza fondante. La chiarezza nell’esposizione dei temi, il rapporto tra concertino e ripieno,
con i solisti nettamente «leggibili» e allo stesso tempo perfettamente inseriti nel contesto, rendono un grande servizio
alla comprensione e alla fruizione di quest’opera.

Silete Venti! su Musica di marzo 2012

HA¨ NDEL Concerti grossi op. 3 Silete

venti!, direttore Corrado Rovaris

Concerto doppio oboe Simone Toni

fagotto Laurent Le Chenadec Silete

venti!, direttore Corrado Rovaris

DEUTSCHE HARMONIA MUNDI DHM

88697987422

DDD 66:44 . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..A

HHHH

L’apertura agli studiosi di molte biblioteche dell’Est

europeo e della ex Unione Sovietica non smette di fornire sorprese. Ecco ad

esempio un inedito Concerto doppio per oboe, fagotto, archi e continuo

in Sol minore (pubblicato postumo solo nel 1863) rinvenuto a Kiev ed ora riproposto

in prima registrazione moderna dall’ensemble milanese su strumenti d’epoca Silete Venti!

insieme all’intera silloge dei sei Concerti op. 3 di Ha¨ndel (pubblicata nel 1734 a Londra) dove l’oboe

e` sempre presente. La partitura del Concerto doppio e` forse databile o al 1703 (durante l’apprendistato musicale

o al periodo di Amburgo) o al successivo soggiorno italiano di Ha¨ndel e risente inevitabilmente di

modelli italiani: grande abilita` virtuosistica nei tempi veloci, presenza di un garbato ritmo di danza nel

Finale (minuetto), limpidezza del fraseggio e della costruzione musicale.

Si tratta invero spesso di prestiti o rifacimenti da opere (Amadigi, Ottone), pezzi per clavicembalo

o anthems. E l’opera rimane di dubbia attribuzione, diseguale, ma di buon gusto, e ben valorizzata dai

due valenti solisti: l’oboista Simone Toni e il fagottista francese Laurent Le Chenadec.

Piu` in generale colpisce l’eccellenza di esecuzioni musicali che rendono

pienamente godibili queste pagine dai contorni precisi e vitalistici, intessute

di minuetti e gavotte, ma anche di sapidi Allegri, di pensosi Adagi, e persino di una vispa fuga

(il quinto Concerto in Re minore). Come dire tutti i colori e i sapori del barocco strumentale italiano

rielaborati nel genere del Concerto grosso da uno dei piu` geniali compositori tedeschi. Ovvero una summa

dello strumentalismo settecentesco tra abilita` della scrittura contrappuntistica (propria dello stile

« da chiesa », movenze di danza

(proprie dello stile « da camera ») e  chiarezza del cammino armonico tonale al servizio di un avvincente

melodismo. La lettura dell’ensemble milanese risulta sempre nitida e a tratti trascinante, e un colore particolare

alla musica viene conferito proprio l’oboe, caro a Ha¨ndel, che lo utilizzo` come strumento concertante

in molte scene dei suoi melodrammi. Come non convenire alla fine col musicografo inglese Charles

Burney che scriveva: « Ha¨ndel giuoca con gli strumenti e ne ottiene risultati spesso inattesi ».

Lorenzo Tozzi

Rassegna stampa marzo 2012 sul disco "Handel. Concerti grossi op.3 - Concerto doppio", Silete Venti!, Rovaris, Toni, Le Chenadec

Paolo Petazzi attribuisce 5 stelle al Cd di Silete Venti su Classic Voice, gennaio 2012

gennaio 2012   (recensioni p.59)                                                                          

Il Doppio Concerto per oboe,fagotto e archi che si ascolta all’inizio di questo cd non esiste,almeno per ora,nei cataloghi di Handel:gli è attribuito nel manoscritto trovato da Simone Toni,che ne è anche il primo interprete insieme con Laurent Le Chenadec e con il complesso milanese Silete Venti!(con strumenti “originali”)diretto da Corrado Rovaris.La questione merita un approfondi- mento.Sono capolavori fuori discussione i sei Concerti grossi op.3,dove l’oboe è quasi sempre presente nel concertino dei solisti(piacevolmente variegato).La rapidità con cui questi concerti furono messi insieme per la pubblicazione a Londra nel 1734 riunendo musiche antiche anteriori di più di 20 anni,in molti casi già usate in teatro o in altre sedi,non nuoce alla loro ricchezza inventiva,né alla coerenza stilistica. L’ascoltatore viene coinvolto da un profluvio di idee,che nella raffinata e intensa interpretazione di Toni,Rovaris e tutti gli altri trovano una realizzazione seducente e pienamente attendibile nella qualità del suono e del fraseggio.

Paolo Petazzi

HANDEL
CONCERTI GROSSI OP.3
CONCERTO DOPPIO
Oboe:SIMONE TONI
Fagotto:Laurent Le Chenadec
Direttore:Corrado Rovaris
Ensemble:SILETE VENTI!
CD: Sony DHM 88697987422
Prezzo: € 15.10

Silete Venti! Simone Toni e Corrado Rovaris a Primo movimento- Radio3

Martedì 17 gennaio alle ore 9,30 Radiotre presenta, all'interno della trasmissione Primo movimento, il concerto "ritrovato", Concerto doppio di Signore Handel  per oboe e fagotto contenuto in prima registrazione mondiale nel cd di Silete Venti! "Handel Concerti grossi op.3 -Concerto Doppio" .

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/popup/player_radio.html?v=3

Il "concerto ritrovato" di Handel a Qui comincia..RAIRadio3

www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=25%2F12%2F2011%20-%20Puntata%20del%2025%2F12%2F2011&p=25%2F12%2F2011%20-%20Puntata%20del%2025%2F12%2F2011&d=&u=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fdl%2Faudio%2F1324892688478puntata_del_251220112011_12_25.ram

Il 29 novembre Sony Classical presenta il primo cd di Silete Venti!

Da novembre nei negozi di dischi in Italia e all'estero, e da gennaio 2012 acquistabile anche sul web nei siti dedicati.

Silete Venti! Milano