Gavazzeni recensisce “Vivaldi e l’angelo d’avorio” su Il Giornale

Sulla copertina un putto boccoluto sembra osservare un candido oboe d’avorio disegnato dallo studio Fornasetti. Chi lo conosce come strumento agreste e pastorale non ha sentito i vortici, le tempeste vivaldiane scatenate dal gruppo Silete Venti. Fra loro il mirabile solista Simone Toni canta, saetta, implora, salta con il suo oboe eburneo. La fantasia di Vivaldi deflagra: umori contrastanti, colori cangianti, progressioni indiavolate, adagi struggenti.

G. Gavazzeni, 6 dicembre 2012

Visibile al link: http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/langelo-davorio-vivaldi-862485.html

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